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Celebrata,  nella Basilica dell’Incoronata
Madre del Buon Consiglio,
la Santa Messa per la traslazione
e l’inumazione delle spoglie mortali
di Mons.Ugo Grazioso

La nascita
del diaconato
permanente a Napoli*

di Gaetano Marino

Lunedì 3 ottobre 2016, nella Basilica dell'Incoronata Madre del Buon Consiglio, è stata celebrata la Santa Messa per la traslazione e l'inumazione delle spoglie di Mons. Ugo Grazioso, sacerdote che nel suo apostolato non si è risparmiato, ed è stato docile strumento nell’obbedienza dei superiori, vivendo con fede la volontà di Dio.
Mi preme ricordare e sottolineare un suo discorso fatto il 2 aprile 2009, presso la  basilica di Santa  Restituta in occasione della presentazione del libro: “Le omelie del cardinale Corrado Ursi”, nel centenario della nascita del porporato. In quella circostanza Mons. Grazioso, nel parlare disse che un “filone della sua intensa opera di pastore fu la diaconia, il servizio a tutti e il servizio di tutti dando vita così alla “Chiesa tutta ministeriale”,  documento che fece cambiare la visione dinamica e comunitaria del servizio nelle  parrocchie, non solo di quello strettamente sacerdotale, ma di ogni membro del popolo di Dio.  Nacque così l’idea della restaurazione del diaconato permanente, voluto dal Concilio.” E fu in quel convegno che don Ugo ricordò con commozione come, nel maggio del 1969, tre anni dopo l’inizio del suo servizio pastorale a Napoli, convocò il consiglio episcopale, sull’opportunità o meno  di iniziare il discorso della restaurazione del  diaconato permanente. E come egli fu scelto per dare inizio a questa “avventura” nella  Chiesa di Napoli.
Fu nominata una commissione per stilare norme e corsi ed  individuammo il luogo per accogliere i primi candidati disponibili. In seguito, con un decreto del Cardinale, il 19 settembre 1972 nacque l’Idim, creatura tanto cara ad Ursi, al punto tale da essere chiamato “Istituto unico al mondo”. Il piccolo seme fu accolto nei locali sottostanti la Basilica, ambienti umidi e poco illuminati dalla luce del sole, seguendo le indicazioni del documento della CEI, comunicato il 12 novembre 1970 e reso esecutivo il 15 marzo del 1972. Grazioso fu nominato delegato arcivescovile e guidò la Commissione che stabilì il percorso formativo dei candidati. Si decise la durata del percorso che, inizialmente, fu appena di tre anni, e il 29 giugno del 1975, nella Chiesa cattedrale, furono ordinati i primi 9 diaconi permanenti
Il Cardinale Corrado Ursi aveva partecipato al Concilio Vaticano II, rimanendo toccato nel suo intimo  dalla novità dello Spirito, e pieno di entusiasmo adottò una strategia, una nuova pedagogia pastorale che coinvolgeva tutti, ogni membro del popolo di Dio, chiamandolo ad operare, testimoniando con la propria vita al fine di realizzare la diaconia dell’amore. La sua profonda  conoscenza dell’indole umana e la voce dello Spirito, gli fecero intuire che Mons. Grazioso era candidato a diventare il suo braccio destro, affinché la voce dello Spirito non fosse soffocata, accettando così umilmente “la volontà di Dio”.
Mons. Francesco De Simone, primo rettore del Tempio, nel suo testamento, ebbe a scrivere “Desidererei che come rappresentante di Sua Eminenza per il Tempio e le opere vi fosse il caro Don Ugo Grazioso”.  Questo   rafforza il pensiero che tutto è nel piano di amore di Dio. Pertanto, nella Basilica, nel luogo cioè dove ha esercitato per molti anni il suo ministero sacerdotale, riposano ora le spoglie mortali di don  Ugo saranno presenti. La presenza delle spoglie mortali del Cardinale Corrado Ursi e di Mons. Ugo Grazioso nel Tempio ci danno l’impressione che continuino a vegliare sul diaconato permanente,  una “creatura”, che ha bisogno di essere conosciuta dal popolo di Dio, amata, formata, accompagnata con rispetto per essere presenza preziosa, chiamata a servire l’umanità in Cristo, sull’esempio del Cristo buon Samaritano e che lava i piedi.
*MARINO G., Celebrata, nella Basilica dell’Incoronata Madre del Buon Consiglio, la Santa Messa per la traslazione e l’inumazione delle spoglie mortali di Mons. Ugo Grazioso. La nascita del diaconato permanente a Napoli, in Nuova Stagione 36(2016), p.4.