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Gennaio 03 San Daniele di Padova

San Daniele di Padova

 Martire

3 gennaio mr

IV sec. , Diocleziano, Cattedrale, reliquie

Fu martirizzato probabilmente durante la persecuzione di Diocleziano, al principio del sec. IV.  Se ne conobbe però l'esistenza solo dopo il ritrovamento del suo corpo, avvenuto nel 1075. Il martire sarebbe apparso ad un cieco della Tuscia invitandolo a chiedere la grazia della vista nell'oratorio di S. Prosdocimo a Padova, là ov'era la sua tomba, del tutto ignorata. Alla guarigione miracolosa seguirono diligenti ricerche, che portarono alla scoperta di un'arca marmorea .Il vescovo Ulderico, presente a quella prima ricognizione, fece trasportare il 3 gennaio 1076 1'arca nella nuova cattedrale di S. Maria, entro le mura della città e, per placare le opposizioni dei monaci di S. Giustina e degli abitanti del luogo, fece erigere un oratorio dedicato a S. Daniele nel luogo ove ora è l'omonima chiesa parrocchiale. La salma del martire, dall'altare maggiore della vecchia cattedrale, nel 1592 fu traslata nel sottocoro della nuova.

 

 

Gennaio 16 San Dana

 San Dana

 Martire

 16 gennaio

Santa Maria di Leuca, Ix secolo

 Vissuto nel IX secolo, originario di Valona (Albania) , S.Dana approdò nel Capo di Leuca insieme con alcuni suoi connazionali. Prestò servizio, come diacono, nel Santuario di S. Maria di Leuca. In seguito a una incursione di Mori, nell'approssimarsi delle navi saracene, il giovane diacono prese con sé la pisside con l' Eucaristia e fuggì verso Montesardo, luogo sicuro e difeso. Ma lungo il percorso a 5 miglia da Leuca, in località "La Mora" fu raggiunto e ucciso in odio alla fede cristiana. Ebbe il tempo di consumare le Sacre Particole per non esporle alla profanazione. Sul Luogo del martirio sorge una stele marmorea, che dista circa 200 metri dal paesino che porta il suo nome. La festa si celebra il 16 gennaio.

 

Gennaio 22 San Vincenzo di Saragozza

San Vincenzo di Saragozza

 Martire

 22 gennaio mr - Memoria Facoltativa

 Valencia 304

 Il diacono spagnolo S. Vincenzo è il martire più celebre della penisola iberica. Un secolo dopo il suo martirio, avvenuto  probabilmente nel 304, S. Agostino gli dedicava tutti gli anni, in questo giorno, un'omelia. Il vescovo di Saragozza, assai maldestro in fatto di oratoria e balbuziente, ebbe la ventura di incontrare il giovane Vincenzo, bene equipaggiato culturalmente e particolarmente dotato nella parola. Ordinato diacono, Vincenzo ebbe l'incarico di coadiutore del vescovo per la predicazione del vangelo. Intanto nell'impero romano esplodeva con estrema virulenza la persecuzione e Daciano, governatore di Valencia, non tardò a mettere in catene gli uomini più rappresentativi della Chiesa spagnola. Il diacono Vincenzo, tradotto in catene, a piedi, da Saragozza a Valencia, insieme col suo vescovo, non venne meno neppure in questa occasione al suo compito di banditore del vangelo e a nome del suo vescovo prese la parola per ribattere le accuse del governatore ed esporgli il messaggio evangelico senza le distorsioni della propaganda anticristiana. Daciano non ne rimase convinto, ma comprese che l'avversario da battere era proprio lui, Vincenzo. Per fiaccarne la resistenza, ordinò che fosse torturato. Il diacono di Saragozza, slogato e tumefatto, venne gettato in una buia celletta, il cui pavimento era stato abbondantemente cosparso di cocci taglienti per prolungare la tortura. Ma Vincenzo, con voce ancora squillante, intonò subito inni di ringraziamento a Dio. Il governatore, per togliergli quest'altro vanto, ordinò allora di farlo adagiare in un morbido letto, ma a questo punto il diacono morì. Il suo corpo venne gettato in un campo in pasto agli animali selvatici, ma ecco giungere subito un corvo a difendere alacremente il cadavere dagli uccelli rapaci e dagli animali carnivori. Daciano allora fece gettare il corpo nel fiume dopo averlo fatto cucire in un sacco insieme ad una pietra; ma il corpo non affondò e, trasportato dalle acque e ritornato a riva, venne raccolto dai cristiani, che gli eressero una chiesa come tomba.


Gennaio 21 Santi Augurio ed Elogio

 Santi Augurio ed Elogio

 Martiri

 21 gennaio mr

 Tarragona, Spagna Valeriano

 Fruttuoso, vescovo, Augurio ed Elogio suoi diaconi, i quali, sotto gli imperatori Valeriano e Gallieno, dopo aver confessato la propria fede di fronte al procuratore Emiliano, furono condotti all'anfiteatro laddove, recitata a gran voce dal vescovo una preghiera per i fedeli presenti, a favore della pace nella Chiesa, venirono bruciati vivi, portando a compimento il loro martirio inginocchiati in preghiera.

 

 

 

Gennaio 27-28 San Gilduino

 San Gilduino

 27 (28) gennaio

 † 1077

 A Chartres, in Francia, il transito di san Gilduino, diacono di Dol, in Bretagna, il quale, eletto vescovo giovanissimo, rifiutò la carica, ritenendosi indegno di tanto onore, esponendo le sue ragioni al papa Gregorio VII, che accettò la sua decisione. Morì mentre tornava in patria da Roma.

 

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