Giornata Regionale dei Diaconi Permanenti.

Sabato scorso 3 marzo, i Diaconi Permanenti della Campania hanno scritto una splendida pagina della loro vita e storia. Nei locali del Santuario della Beata Vergine del Rosario in Pompei, circa 300 diaconi provenienti da tutte le Diocesi della Campania, accompagnati dalle loro spose e figli, 30 Candidati al Diaconato Permanente anch’essi con le loro spose, i Presbiteri Responsabili della formazione al Diaconato Permanente e della formazione permanente e ministero, si sono stretti intorno al Cardinale Beniamino Stella, Prefetto della Congregazione per il Clero, al Cardinale Crescenzo Sepe, Presidente della Conferenza Episcopale Campana, numerosi Arcivescovi e Vescovi, tra cui l’Abate di Cava de’ Tirreni, per vivere insieme la Giornata Regionale del Diaconato Permanente.
Quest’annuale evento è stato organizzato dal Delegato del Settore Clero-Diaconi Permanenti della Conferenza Episcopale Campana, Sua Ecc.  Mons. Gennaro Acamopa
, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Napoli con la collaborazione del diacono Giuseppe Daniele della Diocesi di Napoli Referente Regionale dei Diaconi e dagli altri Referenti Diocesani
La Giornata Regionale è un appuntamento cardine e molto atteso da tutti perché dona la possibilità di manifestare la comunione e la fraternità ministeriale con i Vescovi, i Presbiteri, e i Diaconi e le loro spos
e, che con essi condividono anche la missione del servizio. E’ un momento di crescita spirituale nella preghiera comune, nell’ascolto della Parola, nell’Eucarestia e nello sviluppo ministeriale grazie allo scambio di esperienze e di vita vissuta in famiglia, nel lavoro e nelle singole realtà diocesane cui sono inviati i Diaconi. I primi incontri regionali furono organizzati agli inizi degli anni 2000 dall’allora Delegato per il Clero della CEC, S. Ecc. Mons. Filippo Strofaldi di v.m. con la collaborazione di alcuni Diaconi della Diocesi di Salerno, e gli incontri si svolgevano a Pompei.  Dal 2008 gli incontri sono stati organizzati e svolti, a turno, dalle singole Diocesi della Regione.

Il Cardinale Sepe, nella sua qualità di Presidente della CEC, dopo il canto della preghiera dell’Ora Terza, ha dato inizio alla Giornata salutando il Card. Beniamino Stella, gli Arcivescovi e Vescovi in particolare Mons. Tommaso Caputo che ha ospitato l’evento, i numerosi Presbiteri, Diaconi, Candidati e spose.  L’Arcivescovo di Napoli ha ricordato brevemente quanto realizzato a livello Regionale, le precedenti giornate celebrate negli scorsi anni e lo spirito di comunione e fraternità che ha animato questi avvenimenti. Mons. Gennaro Acampa ha rivolto il suo benvenuto a tutti i presenti, evidenziando che ora si sta cercando di dare un impulso significativo alla formazione al Ministero, alla formazione permanente e alla vita e missione dei Diaconi “enorme ricchezza per la Chiesa locale”.
Il Card. Beniamino Stel
la ha ringraziato per l’accoglienza e i saluti e ha svolto la sua relazione dal titolo: Il Diacono Permanente: Identità, Formazione e Missione.
Nonostante siano p
assati cinquant’anni dalla restaurazione del Diaconato Permanente voluta da Concilio Vaticano II, “chi sia” il Diacono costituisce una “sorta di cantiere aperto”, cioè un campo in evoluzione.
Papa Francesco, nell’Incontro con i Sacerdoti e i Consacrati durante la Visita Apostolica a Milano del 22 marzo 2017) ha affermato che è necessario approfondire tale identità per evitare il rischio di considerare i Diaconi “come mezzi preti e mezzi laici” e alla fine “non stanno né di qua né di là”. In riferimento al comportamento dei Diaconi, il Papa li esortava a non essere “una specie d’intermediario tra i fedeli e i pastori”, né “a metà strada fra i preti e i laici”; li invitava a non essere tentati dal clericalismo e dal funzionalismo.
Una risposta all’id
entità del Diacono è stata formulata dal documento della Conferenza Teologica Internazionale del 2002 Il Diaconato: evoluzione e prospettive cap. VI che afferma  che il diaconato sia un «ministero della soglia», che tende a preoccuparsi delle "chiese delle frontiere": lavoro negli ambienti dove il prete non è presente e anche tra le famiglie monoparentali, tra le coppie, i carcerati, i giovani, i tossicomani, i malati di aids, gli anziani, i gruppi in difficoltà...
Il Cardinale Stella a tale proposito, ha ricordato che l’identità del diacono si “gioca nella relazione tra annuncio della Parola, servizio alla mensa del Signore e servizio nella carità”. Relazione che trova il suo fondamento nel brano del cap. VI degli Atti degli Apostoli che riporta l’istituzione del primo gruppo di diaconi.
E’ necessario inoltre ricor
dare che l’identità del diacono, specialmente quella del diacono uxorato, è anche in stretta correlazione tra le due vocazioni strettamente unite: quella matrimoniale e quella del primo grado del Sacramento dell’Ordine. Il diacono è chiamato a vivere la sua identità tenendo viva questa duplice vocazione in stretta comunione con la sua sposa, che dona non solo un consenso formale all’ordinazione dello sposo, ma con questo afferma la sua volontà a collaborare con il servizio ministeriale del marito. Il ministero del Diacono è ben diverso da quello del Vescovo e Presbitero, e allo stesso tempo è in piena comunione con essi. L’identità del diacono non può essere quella del “cosa fa o può fare il diacono”, ma si esplicita sul “chi è”. Papa Francesco, nell’Incontro di Milano, esaminando il brano dell’istituzione dei primi diaconi riportata dagli Atti, afferma che “. Il diacono è – per così dire – il custode del servizio nella Chiesa… Voi siete i custodi del servizio nella Chiesa: il servizio alla Parola, il servizio all’Altare, il servizio ai Poveri.
L’identità del diacono, ha continuato il Cardinale Stella: ”vivifica e rinnova quell’ecclesiologia di comunione sviluppatasi con il Concilio Vaticano II, cioè aiuta la comprensione della Chiesa come una comunità in cui si esprimono diversi ministeri e, in quanto icona vivente del Cristo servo”.
Fondamentale  per la vita del diacono è la formazione ricevuta prima dell’ordinazione e quella permanente, condizione,  insieme alla buona reputazione e apertura allo Spirito Santo, indispensabile per ricevere l’Ordinazione.
Una formazione che non
può essere approssimativa ma approfondita e dev’essere completa fornendo al Candidato la possibilità di crescere non solo nel campo Scritturistico-Teologico, ma anche nel campo Spirituale, Pastorale e Umano
L’ultimo punto della relazione del Cardinale Stella è stato la missione del diacono. Una missione che scaturisce dall’imposizione delle mani da parte dei Vescovi.  Il gesto sacramentale conferisce ai diaconi la missione del servizio alle mense, partendo dalla Mensa Eucaristica, alla prima evangelizzazione, al servizio ai poveri e al servizio al Vescovo. Papa Francesco definisce il ministero diaconale come il ministero “in uscita”, tra la gente. Il campo d’azione ministeriale non può essere ristretto dalle mura del tempio materiale ma esso si espande a dove c’è il fratello: famiglia, lavoro, condominio, strada, amicizie.
La sua azione sarà sempre più efficiente ed efficace quando essa ha come punto di partenza e arrivo la Mensa Eucaristica.

Il Cardinale Stella ha concluso la sua relazione affidando il ministero del diacono, le famiglie dei diaconi a Maria Santissima, la Vergine del servizio, la collaboratrice di salvezza di Dio.
All’esaustiva relazione del Prefetto della Congregazione del Clero sono seguiti, dopo un breve intervallo, gli interventi di alcuni diaconi di diverse diocesi e la testimonianza della Vedova di un diacono della diocesi di Vallo della Lucania, che ha voluto donare con la sua esperienza, un contributo all’identità di suo marito-diacono, che ha profuso il suo essere servo nell’affetto alla famiglia e alla sua comunità parrocchiale, che continuano a rendere ringraziamento e lode a Dio per il dono della sua presenza.
Due diaconi della diocesi di Napoli, hanno chiesto al Presule alcuni chiarimenti sulla formazione dei presbiteri circa il ministero del Diaconato Permanente e sulla formazione comunitaria secondo la volontà di Papa Francesco. A tale proposito il Card. Stella ha riferito che è opportuno che già in Seminario e soprattutto negli ultimi anni si favorisca la conoscenza del Ministero permanente, anche con incontri comunitari tra i diaconi permanenti e transeunti, e i seminaristi. I Vescovi diano esatte indicazioni ai presbiteri, favorendo la crescita nella comunione spirituale e fraterna.
Il Cardinale Sepe ha ricordato che nella diocesi di Napoli, come per i Presbiteri, anche per i diaconi è previsto un incontro plenario di comunione e fraternità per  favorire la comunione tra il Vescovo e i diaconi.

Un diacono della diocesi di Benevento ha evidenziato la difficoltà nel conciliare i diversi campi di azione del ministro: famiglia, lavoro, comunità. La moglie di un diacono della diocesi di Napoli ha riportato la sua esperienza di sposa del diacono e chiesto quale sia  il giusto ruolo delle spose. Il Card. Stella ha riconosciuto l’arduo compito richiesto al diacono nel conciliare i vari compiti, raccomandando di confidare sempre nella grazia sacramentale, nell’aiuto della sposa e del Vescovo che dovrà sempre sostenere il suo Ministro.
A proposito del ruolo della sposa il Card. Stella ha ricordato che la moglie ha un ruolo fondamentale nella missione del marito. La sua partecipazione è nella condivisione nel cuore e nella vita della missione ministeriale dello sposo e si fonda sul dialogo nella coppia e la preghiera comune. Il Cardinale Sepe ha aggiunto che nell’affidare il diacono alla comunità Parrocchiale, in un’ottica di equa distribuzione dei diaconi si tiene sempre conto delle esigenze della famiglia.
Entusiastici sono stati i commenti raccolti, tra i numerosi intervenuti. Tutti gli intervistati, scelti tra le varie diocesi e le stesse mogli, hanno confermato la validità dell’iniziativa auspicandosi non solo che essa continui nel corso degli anni ma abbia una ricaduta nella vita di tutti i giorni. Tutti hanno stigmatizzato che è necessario porre attenzione a questa restaurazione del diaconato permanente, e sui rapporti presbiteri-diaconi che se pur improntati sulla comunione e fraternità, spesso sono causa di incomprensioni.
Analoghe affermazi
oni sono state raccolte tra le mogli presenti, che hanno auspicato  una maggiore attenzione al loro ruolo e alla loro formazione anche con incontri di formazione specifici.
Tutti e non solo gli intervistati sono  tornati alle loro diocesi rafforzati e rinfrancati nello spirito dalla Parola di Dio, dall’Eucarestia celebrata e ricevuta e dalla comunione fraterna.

Il Cardinale Stella, al termine della mattinata, augurando a tutti di vivere pienamente la propria identità nel servizio ai fratelli, ha raccomandato a tutti di non chiudersi nell’isolamento ma a parlare con il Vescovo; di pregare, di accostarsi ai Sacramenti e avere una direzione spirituale e ringraziato per la splendida giornata vissuta insieme.
Il Cardinale Sepe ha invitato tutti i presenti, a essere “fieri, audaci e senza paura di appartenere a Cristo! Perché il diavolo è sempre in agguato”; ha ringraziato tutti per la partecipazione e salutato tutti con il suo personale “ A Maronn v’accumpagn”.
Dopo la frugale m
a gioiosissima agape fraterna, i convenuti hanno visitato le Opere della Carità Pompeiane illustrate dai Responsabili delle Opere stesse.
La giornata è terminata con la Concelebrazione presieduta dal Card. Stella con i Vescovi, i Presbiteri, i Diaconi e gli Accoliti, nel Santuario della Vergine del Rosario e partecipata dalle mogli, dai figli e da numerosi fedeli.  All’omelia, il Card. Stella, commentando il brano del Vangelo di Giovanni (2,13-25) ha esortato i diaconi a essere come Gesù: vigilanti sull’uso del Tempio non solo quello materiale ma soprattutto essere vigilanti su l vero Tempio di Dio, che è il corpo dell’uomo, tabernacolo vivente, avendo cura del suo essere e dei suoi bisogni con il suo specifico servizio ministeriale.
Sua Eccellenza Mons. Tommaso Caputo, Vescovo della Prelatura di Pompei. Ha ringraziato della sua presenza il Card. Stella e affidato tutti alla materna intercessione della Vergine Maria, Regina del Santo Rosario.                      

 diacono Giuseppe Daniele         

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